Dumont Camini & Durante Canne Fumarie

Tiraggio canna fumaria

Il tiraggio di una canna fumaria è la situazione nella quale si crea una depressione tale da permettere un’evacuazione dei fumi in modo naturale (senza aspiratori o ventilatori).

Il tiraggio può migliorare aumentandone l’altezza e/o la sezione. Entrambe possono essere utili, ma per motivi diversi: il rapporto esistente tra altezza e sezione della canna fumaria, viene caratterizzato dalle seguenti considerazioni: – aumentando l’altezza della canna fumaria, si aumenta il “tiraggio”.(depressione) – aumentando la sezione, invece si aumentano le “perdite di carico”. (attrito)

Ci sono, tuttavia, dei limiti a questa serie di coppie: infatti oltre una certa altezza, il restringimento della sezione non è più possibile, perché l’attrito e la dispersione termica sarebbero comunque eccessivi, così come non avrebbe senso avere una canna fumaria bassissima e più larga della superficie dell’apparecchio.

PERDITE DI CARICO PER DISPERSIONE TERMICA: La “dispersione termica” raffredda i fumi rendendoli più densi e quindi più pesanti:

dispersione termica;

superficie di scambio termico;

della canna fumaria, con minore calore disperso;

I cambiamenti di sezione, facilitano la formazione del moto turbolento e la conseguente crescita delle forze d’attrito che si oppongono al moto.

Il calcolo delle perdite di carico di un fluido che scorre all’interno di un condotto per l’evacuazione dei fumi, è uno dei calcoli più complessi e difficili della fisica tecnica.

In assenza di indicazioni del costruttore del caminetto o della stufa, bisogna quindi effettuare il dimensionamento del camino e del sistema di evacuazione dei fumi, secondo la UNI EN 13384 -1 (Camini- metodi di calcolo termico e fluido dinamico);

Articolo tratto da CannaFumariaSicura.it