CannaFumariaSicura

18Feb 2016

Il tiraggio di una canna fumaria è la situazione nella quale si crea una depressione tale da permettere un’evacuazione dei fumi in modo naturale (senza aspiratori o ventilatori).

Il tiraggio può migliorare aumentandone l’altezza e/o la sezione. Entrambe possono essere utili, ma per motivi diversi: il rapporto esistente tra altezza e sezione della canna fumaria, viene caratterizzato dalle seguenti considerazioni: – aumentando l’altezza della canna fumaria, si aumenta il “tiraggio”.(depressione) – aumentando la sezione, invece si aumentano le “perdite di carico”. (attrito)torrini in rame

Ci sono, tuttavia, dei limiti a questa serie di coppie: infatti oltre una certa altezza, il restringimento della sezione non è più possibile, perché l’attrito e la dispersione termica sarebbero comunque eccessivi, così come non avrebbe senso avere una canna fumaria bassissima e più larga della superficie dell’apparecchio.

PERDITE DI CARICO PER DISPERSIONE TERMICA: La “dispersione termica” raffredda i fumi rendendoli più densi e quindi più pesanti:

  • maggiore è l’isolamento termico delle pareti della canna fumaria, minore sarà la

dispersione termica;

  • maggiore sarà il diametro e la lunghezza del camino, tanto maggiore sarà la

superficie di scambio termico;

  • maggiore è la velocità dei fumi, tanto meno tempo gli stessi rimarranno all’interno

della canna fumaria, con minore calore disperso;

  • tanto più fredda sarà la temperatura esterna, tanto maggiore sarà lo scambio termico tra l’interno e l’esterno della canna fumaria PERDITA DI CARICO PER ATTRITO: – maggiore è la rugosità della pareti interne del condotto, maggiore sarà l’attrito;
  • maggiore è la velocità dei fumi, maggiore sarà l’attrito;
  • maggiore è la lunghezza e la larghezza del condotto, maggiore sarà la perdita di carico per attrito, in quanto aumentano le rugosità che si oppongono al moto del fluido. PERDITE DI CARICO LOCALIZZATE: Le “perdite di carico localizzate” sono invece, cadute di pressione dovute ad ostacoli come curve, gomiti, valvole, diramazioni, restringimenti o allargamenti della sezione.

I cambiamenti di sezione, facilitano la formazione del moto turbolento e la conseguente crescita delle forze d’attrito che si oppongono al moto.

Il calcolo delle perdite di carico di un fluido che scorre all’interno di un condotto per l’evacuazione dei fumi, è uno dei calcoli più complessi e difficili della fisica tecnica.

In assenza di indicazioni del costruttore del caminetto o della stufa, bisogna quindi effettuare il dimensionamento del camino e del sistema di evacuazione dei fumi, secondo la UNI EN 13384 -1 (Camini- metodi di calcolo termico e fluido dinamico);

Articolo tratto da CannaFumariaSicura.it

17Feb 2016

La legna da ardere non è tutta uguale e ai fini del riscaldamento, presenta caratteristiche diverse a seconda della varietà di pianta dalla quale è ricavata.

La legna si suddivide in legna dolce e legna dura in base al peso in Kg/m³ di materiale. La legna dolce si accende facilmente, si consuma in fretta e sviluppa una fiamma lunga, la legna dura invece è più compatta, la combustione è più lenta con fiamma corta, dura di più ed è più adatta al riscaldamento domestico.

Attenzione: legna vecchia, non vuol dire legna asciutta!

LE CARATTESTICHE PER SCEGLIERE LA LEGNA IDEONEA ALLA COMBUSTIONE:

  • Legna naturale non trattata;
  • Legna secca con umidità massima del 20%;
  • Legna spezzata, non utillizzare mai legna non spezzata o tondini;

QUANDO LA LEGNA NON E’ IDONEA:

  • Legna trattata (es pallet, scarti di falegnameria);
  • Legna bagnata con umidità superiore del 20%;
  • Legna non spezzata e tondini;

LA LEGNA DA UTILIZZARE

Veniamo ai tipi di legno che per caratteristiche e percentuale di umidità, si possono catalogare più o meno adatte a essere utilizzate per fini energetici o per la cottura.  

Castagno: Non è molto adatto per il riscaldamento: emana troppo fumo e sporca la canna fumaria.

Vite: ottimo combustibile, brucia lentamente con ottima brace: ideale per le grigliate e gli spiedi.

Abete: è un combustibile discreto, ma resino­so: produce molto fumo e sporca la canna fumaria.

Pino Giallo: legno mediocre, brucia rapidamente: alta fumosità, sporca la canna fumaria

Carpino: legno di buona qualità, buona brace, fiamma viva.

Faggio: legno compatto e pesante: va bene per riscaldare  e per ogni tipo di cottura.

Quercia: ottimo combustibile, brucia assai lentamente: mantiene la fiamma nel fo­colare.

Larice: discreto combustibile: a causa della resina emana molto fumo e sporca la canna fumaria.

Pioppo: Non è molto adatto come combustibile essendo un legno elastico e leggero..

Platano: combustibile mediocre: non molto adatto per il riscaldamento.

Betulla: si presta molto al momento dell’accensione: brucia in fretta.

Acacia: legno duro e adatto alla combustione: non mantiene la brace a lungo

Rovere: legno duro e compatto che brucia lentamente: produce buona brace

Olmo: legno duro, brucia molto lentamente: ottimo combustibile

Tratto da CannaFumariaSicura.it

17Feb 2016

I sistemi fumari a doppia parete sono tra i più utilizzati sia in ambito civile che industriale. La canna fumaria doppia parete si presta per essere utilizzata su apparecchi funzionanti a gas, gasolio, legna e pellet.

La realizzazione di una canna fumaria doppia parete è la soluzione con i minori costi d’installazione. Gli  elementi modulari ad innesto speciale maschio/femmina ne rendono facilehttp://www.cannafumariasicura.it/wp-content/uploads/2011/10/canna-fumaria-doppiaparete.jpg e veloce l’installazione.

La canna fumaria doppia parete è parte integrante del design dell’abitazione, Dumont realizza la Serie Montello doppia parete con finiture Inox e Rame, a richiesta la Serie Montello è disponibile in ogni finitura di colore, tinte RAL o personalizzate.

Tutti i sistemi fumari devono essere installati da personale abilitato Lettera C DM 37/08 (fumista, idraulico) che alla fine del montaggio rilascerà la dichiarazione di conformità.

17Feb 2016
Esempio di canna fumaria universale

Esempio di canna fumaria universale

La progettazione di un sistema fumario idoneo e funzionale per ogni tipologia di combustibile come gas, gasolio, legna, pellet, per realizzare una canna fumaria universale, è possibile tenendo in considerazione le caratteristiche fondamentali:

  • Resistenza al calore e al fuoco di fuliggine;
  • Resistenza alla condensa e alla corrosione;
  • Resistenza alla pressione;
  • Corretto dimensionamento;

Il prodotto ideale per realizzare un sistema fumario universale è Serie Extra Top System. Il sistema è costituito dal tubo monoparete Serie Innovativa rivestito da coppelle isolanti alta densità marca Rockwool, il tutto contenuto nel cavedio tecnico in vibrocemento Extra.

La qualità dell’isolamento e del rivestimento in vibrocemento rende il prodotto il più sicuro negli attraversamenti di tetti e solai in legno. Grazie alla designazione G00 il sistema può essere installato in adiacenza al materiale combustibile.

Designazione prodotto: T400-P1-W-V2-L50050-G(00)

Dettaglio:

  • T400 : funzionamento in continuo fino a 400°C;
  • P1: resistenza alla pressione fino a 200Pa;
  • W: resistenza alla condensa;
  • V2: resistenza alla corrosione;
  • L50050: acciaio inox 316L spessore 5/10
  • G(00): resistenza al fuoco di fuliggine e minima distanza dal materiale combustibile zero millimetri;

 

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